Tecnica · Rovescio
Accompagnamento e chiusura del rovescio a due mani
Sul rovescio a due mani, accompagni il colpo con entrambe le mani sulla racchetta, senza frenare dopo l’impatto, finché la racchetta chiude sopra la spalla opposta con le corde rivolte verso terra. Un accompagnamento completo preserva la velocità della testa della racchetta, il topspin e la precisione, e protegge il tuo braccio.

In sintesi
- Non frenare mai: l’accompagnamento prolunga l’accelerazione; fermarsi subito dopo l’impatto ti costa potenza e controllo.
- Due mani fino alla fine: entrambe le mani restano sul manico finché il gesto non è completo.
- Posizione finale: racchetta sopra la spalla dominante (la spalla destra per un destrorso), piatto chiuso verso terra, gomiti all’altezza delle spalle.
- Direzione: subito dopo l’impatto, la racchetta si allunga verso il bersaglio prima di avvolgersi attorno al corpo.
- Protezione: un gesto bloccato costringe il braccio ad assorbire l’energia, una fonte di dolori a lungo termine.
A cosa serve l’accompagnamento sul rovescio a due mani?
Un rovescio ha tre fasi: la preparazione, il punto d’impatto e l’accompagnamento. L’impatto decide la direzione, ma è l’accompagnamento a garantire che la racchetta viaggi alla massima velocità quando incontra la palla. L’accompagnamento del rovescio a due mani non è un dettaglio estetico: è il prolungamento naturale di un’accelerazione riuscita.
Svolge tre funzioni:
- Mantiene la velocità: se prevedi di fermarti subito dopo la palla, il tuo corpo rallenta inconsciamente prima dell’impatto.
- Controlla la traiettoria: una racchetta che si allunga verso il bersaglio stabilizza direzione e profondità.
- Crea il topspin: è la salita della racchetta fino alla spalla a spazzolare la palla e a farla scendere.
Perché così tanti giocatori interrompono il gesto?
L’errore più grande sull’accompagnamento è… non accompagnare. Molti giocatori fermano il gesto prima che sia completo, di solito per uno di questi tre motivi:
- Paura di perdere il controllo: pensano che rallentando la palla resterà in campo. È il contrario: il colpo diventa irregolare.
- Non aver capito il ruolo dell’accompagnamento, considerato un aspetto secondario.
- Paura di colpirsi con la racchetta mentre si avvolge attorno al corpo.
Fermare il gesto di colpo riduce l’accelerazione, e il braccio assorbe tutta l’energia del colpo, cosa che col tempo può causare dolori al gomito o alla spalla.
Come accompagnare il rovescio a due mani, passo dopo passo
- Dopo l’impatto, allungati verso il bersaglio: per un breve tratto la racchetta segue la linea della palla, con le braccia che si distendono in avanti.
- Tieni entrambe le mani sul manico: è questo che ti dà controllo, stabilità e regolarità.
- Lascia ruotare le spalle fino a trovarsi di fronte alla rete, o oltre; le anche hanno già aperto la strada.
- Sali: la racchetta va dal basso verso l’alto e si avvolge sopra la spalla dominante.
- Chiudi in equilibrio: peso sulla gamba avanti o centrato, testa ferma, poi riposizionati subito per il colpo successivo.

Qual è la posizione finale corretta?
Alla fine di un rovescio a due mani la racchetta deve essere chiusa: le corde sono rivolte verso terra. La mano non dominante è girata in modo che il palmo guardi verso il basso e le nocche verso il cielo. I gomiti finiscono più o meno all’altezza delle spalle, con le mani vicino o sopra la spalla.
| Chiusura | Cosa produce | Correzione |
|---|---|---|
| Alta, piatto chiuso verso terra | Topspin, traiettoria stabile e controllata | È il riferimento |
| Piatto aperto verso il cielo | Backspin involontario o palla che esce lunga | Chiudi la mano alta in finale |
| Bassa, all’altezza della vita | Poco topspin, palla piatta che finisce in rete | Sali fino alla spalla |
| Fermata davanti al corpo | Velocità persa, sforzo sul braccio | Lascia andare il gesto senza frenare |
La chiusura varia in base alla palla: più avvolta attorno al collo su un rovescio in topspin, più lunga e più in avanti su un rovescio d’attacco piatto. Il principio resta lo stesso: un gesto completo e fluido, senza interruzioni.
Un rovescio a due mani offensivo grazie a una chiusura costante
Più potente e più stabile, il rovescio a due mani non va considerato un colpo difensivo. Una volta padroneggiato, ti permette di prendere il controllo dello scambio, soprattutto contro palle veloci o molto cariche di topspin. La chiave è la costanza: la stessa chiusura, colpo dopo colpo, rende il gesto prevedibile per te e non per il tuo avversario.
La stessa logica vale per il dritto: leggi il nostro articolo sull’accompagnamento del dritto. Per automatizzare queste chiusure ad alta intensità, i nostri camp per adulti alternano ripetizioni mirate e gioco a punti.
Alla Mouratoglou Academy in Costa Azzurra (Biot, vicino a Nizza), i nostri coach filmano spesso la fine del gesto del rovescio: è il modo più rapido per vedere se la racchetta si ferma troppo presto. Il lavoro segue il metodo Mouratoglou: una correzione alla volta, su misura per il giocatore. Guarda come Novak Djokovic lascia scorrere il suo rovescio dopo l’impatto, poi lavora sul tuo in un camp di tennis.
AdultiGiornate intereTutti i livelliPerformance Camp AdultUna settimana di tennis intensivo, 4 giocatori per coach: tecnica, situazioni di gioco, preparazione fisica e mentale.SCOPRI Domande frequenti
Dove deve finire la racchetta su un rovescio a due mani?
Sopra la spalla dominante (la spalla destra per un destrorso), con le corde rivolte verso terra ed entrambe le mani ancora sul manico. I gomiti finiscono più o meno all’altezza delle spalle.
Bisogna lasciare la mano alta alla fine del rovescio?
Di norma no: entrambe le mani restano sulla racchetta fino alla fine del gesto, per controllo e stabilità. Alcuni giocatori lasciano la mano alta dopo l’impatto su palle molto larghe, ma non è il colpo di base.
Perché il mio rovescio esce sempre lungo?
Spesso perché la chiusura è troppo bassa o il piatto corde resta aperto, quindi la palla ha poco topspin. Sali fino alla spalla e chiudi il piatto verso terra.
Un cattivo accompagnamento può causare infortuni?
Un gesto bloccato subito dopo l’impatto costringe il braccio ad assorbire l’energia del colpo, cosa che col tempo può causare dolori al gomito o alla spalla. Un accompagnamento completo distribuisce lo sforzo su tutto il corpo.
Quanto tempo serve per correggere l’accompagnamento del rovescio a due mani?
Conta qualche settimana di ripetizioni regolari prima che un nuovo accompagnamento diventi automatico. Lavora prima a ritmo ridotto, con il cesto, poi in palleggio e infine in situazione di partita. Una settimana al nostro Performance Camp Adult accelera molto i tempi grazie al volume di palle e al feedback video del coach.





