Tecnica · Dritto
Il dritto nel tennis: la guida completa alla tecnica
Il dritto è il colpo giocato dal lato della mano dominante dopo il rimbalzo. Si basa su cinque fasi: l’impugnatura, gli appoggi, la preparazione con la rotazione delle spalle, l’impatto davanti al corpo e il finale. È il colpo più giocato in partita e, per la maggior parte dei giocatori, quello con cui controllano lo scambio.

In sintesi
- Definizione: un colpo da fondo giocato dal lato della mano dominante (la destra per un destrorso), dopo un rimbalzo.
- Impugnatura di riferimento: la semi-western, che unisce top spin e potenza; la eastern è ideale per imparare.
- La potenza viene dal corpo: gambe, anche poi spalle; il braccio si limita a trasmetterla.
- Impatto davanti, idealmente all’altezza della vita, con il peso che va in avanti.
- Tre effetti: top spin (sicurezza e rimbalzo alto), piatto (velocità), slice (varietà e difesa).
Che cos’è il dritto nel tennis e perché è così importante?
Il dritto è il colpo da fondo giocato dal lato della mano dominante. È l’opposto del rovescio, giocato incrociando il corpo: il braccio si muove liberamente, con un gesto più naturale, ed è per questo che il dritto è di solito il primo colpo che si impara e il più affidabile.
In partita è il colpo che giochi di più. I giocatori moderni cercano addirittura di giocarlo più spesso, girando attorno alle palle dirette sul rovescio per colpire di dritto. Un buon dritto ti permette di:
- Costruire lo scambio con regolarità, grazie al margine che ti dà il top spin.
- Prendere l’iniziativa appena arriva una palla corta.
- Chiudere il punto con un’accelerazione o un vincente.
La tecnica del dritto in 5 fasi
1. L’impugnatura
Tutto parte dall’impugnatura. La semi-western (base dell’indice sullo smusso 4 per un destrorso) è la più diffusa: permette di dare top spin mantenendo la potenza. La eastern (smusso 3) è la più naturale per i principianti. Il confronto completo è nella nostra guida alle impugnature del dritto.
2. Posizionamento e appoggi
Usa piccoli passi di aggiustamento per trovare la giusta distanza dalla palla: non troppo vicino (il braccio si ingolfa), non troppo lontano (colpisci sbilanciato). In base al tempo che hai, colpisci con appoggi aperti (piedi paralleli alla rete, molto usati da fondo campo) o con appoggi chiusi o neutri (piede anteriore che avanza, utile sulle palle più lente e per andare avanti).
3. Preparazione e rotazione delle spalle
Appena la palla lascia la racchetta dell’avversario, gira le spalle: la mano libera accompagna indietro la racchetta e punta verso la palla. Questa rotazione accumula l’energia del colpo. La testa della racchetta scende poi sotto il livello della palla per preparare la traiettoria ascendente del top spin.
4. L’impatto
Colpisci la palla davanti al corpo, idealmente tra l’altezza del ginocchio e quella del petto, con il piatto corde perpendicolare al terreno. Il corpo si srotola in sequenza: gambe, anche, spalle, poi braccio. Il peso passa dalla gamba posteriore in avanti. Mantieni la mano rilassata: una presa troppo stretta rallenta la testa della racchetta.
5. Il finale
Dopo l’impatto, la racchetta continua il suo percorso in avanti, poi sale e finisce sopra la spalla opposta (o si avvolge attorno al corpo su un top spin molto carico). Accorciare il gesto costa controllo e profondità. Approfondiamo questa fase nel nostro articolo sull’accompagnamento del dritto.
Top spin, piatto o slice: i 3 tipi di dritto
Lo stesso gesto di base produce tre colpi diversi, a seconda della traiettoria della racchetta e dell’inclinazione del piatto corde.
| Tipo | Traiettoria della racchetta | Effetto sulla palla | Quando usarlo |
|---|---|---|---|
| Top spin | Dal basso verso l’alto | Scende rapidamente, poi rimbalza alta | Scambi da fondo, sicurezza, spingere indietro l’avversario |
| Piatto | In avanti, quasi orizzontale | Palla veloce, rimbalzo basso | Attaccare una palla corta, vincenti |
| Slice | Dall’alto verso il basso, piatto aperto | Palla lenta che scivola bassa | Difesa, cambio di ritmo, colpo di approccio |

Come colpire un dritto in top spin? Usa un’impugnatura semi-western o western, lascia scendere la testa della racchetta sotto la palla durante la preparazione, poi spazzola verso l’alto la parte posteriore della palla all’impatto. Più il gesto è verticale, più la palla gira, e più alta può passare sopra la rete pur ricadendo in campo.
Adattare il dritto alle situazioni di partita
Un dritto completo non si limita allo scambio dal centro del campo. Ogni situazione richiede i suoi aggiustamenti:
- Su una palla corta, avanza e prendila in anticipo: è il dritto d’attacco.
- Su una palla diretta sul rovescio, girale attorno per colpire di dritto: leggi il dritto inside-out.
- Quando vieni allargato, gioca sicuro: il nostro articolo sul dritto in corsa illustra le tue opzioni.
- Su una palla che rimbalza alta, alza il punto d’impatto o entra nel campo: leggi il dritto su palla alta.
AdultiGiornate intereTutti i livelliPerformance Camp AdultUna settimana di tennis intensivo, 4 giocatori per coach: tecnica, situazioni di gioco, preparazione fisica e mentale.SCOPRI Gli errori più comuni e come correggerli
| Errore | Conseguenza | Correzione |
|---|---|---|
| Preparazione tardiva | Impatto dietro il corpo, palla che scappa a destra (destrorso) | Girare le spalle appena la palla lascia la racchetta dell’avversario |
| Colpire solo con il braccio | Poca potenza, gomito e spalla affaticati | Avviare il gesto con le gambe e le anche |
| Troppo vicino alla palla | Braccio ingolfato, gesto corto | Piccoli passi di aggiustamento, mantenere la distanza di un braccio |
| Interrompere il finale | Mancanza di profondità e di controllo | Finire con la racchetta sopra la spalla opposta |
| Mano contratta | Perdita di velocità della testa della racchetta | Pressione della presa a 3 o 4 su 10 |
| Alzare la testa troppo presto | Impatto decentrato | Tenere la testa ferma fino a dopo l’impatto |
Esercizi per migliorare il dritto
- Minitennis in top spin: scambi lenti dentro i quadrati del servizio, esagerando il gesto verso l’alto. Obiettivo: sentire l’azione di spazzolata.
- Incrociato da fondo campo: 10 minuti di dritti incrociati, con un bersaglio oltre la linea del servizio. Obiettivo: profondità e regolarità.
- Incrociato / lungolinea: un incrociato, un lungolinea, con la stessa preparazione per restare imprevedibile.
- Palla corta e attacco: il tuo compagno alterna una palla profonda e una corta, che attacchi avanzando.
- Gesti a vuoto davanti allo specchio: 3 serie di 20 gesti senza palla per consolidare preparazione e finale.
I più giovani progrediscono più in fretta con palle e giochi adatti: i nostri Player Camp Junior includono questi esercizi a partire dai 6 anni.
È così che lavoriamo sul dritto alla Mouratoglou Academy: il metodo Mouratoglou non cerca un gesto modello unico, ma il dritto più efficace per il tuo corpo e il tuo gioco. Per approfondire, leggi la nostra guida all’accompagnamento del dritto e tutte le nostre guide di tecnica del tennis.
Domande frequenti
Perché si chiama dritto?
Perché il colpo si gioca dal lato naturale e dominante del giocatore, con il palmo della mano rivolto in avanti quando incontra la palla. È l’opposto del rovescio, giocato incrociando il corpo con il dorso della mano in avanti.
Come dare top spin al dritto?
Usa un’impugnatura semi-western o western, lascia scendere la testa della racchetta sotto la palla durante la preparazione, poi esegui il gesto dal basso verso l’alto, spazzolando la parte posteriore della palla. Il top spin fa scendere la palla dopo la rete e la fa rimbalzare più alta, spingendo indietro l’avversario.
Meglio colpire con appoggi aperti o chiusi?
Entrambi. Gli appoggi aperti sono i più comuni da fondo campo, perché permettono di colpire in fretta e di riposizionarsi rapidamente. Gli appoggi chiusi o neutri sono utili sulle palle più lente, per entrare nel campo e trasferire il peso in avanti.
Come avere un dritto più potente?
La potenza nasce dalla catena dei segmenti del corpo: spinta delle gambe, rotazione delle anche poi delle spalle, e un braccio rilassato. Cercare di colpire più forte solo con il braccio fa perdere soprattutto controllo e affatica il gomito.
A che età i bambini devono imparare il dritto?
Fin dalle prime lezioni, nel minitennis, con palle più lente adatte alla loro età. I bambini imparano prima il posizionamento e il punto d’impatto; il top spin arriva naturalmente man mano che il gesto si allunga.





