Tecnica · Gioco di gambe
Perché il passo accostato è così importante nel tennis
Il passo accostato è uno spostamento laterale in cui un piede raggiunge l’altro senza mai incrociarlo, con il corpo che resta rivolto verso la rete. Nel tennis è il passo di base per gli spostamenti brevi e gli aggiustamenti: ti mantiene in equilibrio e con gli occhi sulla palla. Si usa sulle distanze brevi, mentre il passo incrociato subentra quando devi coprire più terreno.

In sintesi
- Definizione: il piede esterno spinge, il piede interno segue, senza incrociarsi; il corpo resta rivolto verso il gioco.
- Uso: brevi spostamenti laterali, aggiustamenti prima del colpo, recupero vicino al centro.
- Tecnica: ginocchia piegate, baricentro basso, passi corti e rapidi sulla parte anteriore dei piedi.
- Silenzioso e fluido: un passo accostato rumoroso è di solito troppo pesante, e quindi troppo lento.
- Muscoli: polpacci, quadricipiti, glutei, adduttori e abduttori, più la stabilità del core.
Che cos’è il passo accostato nel tennis?
Il passo accostato è uno spostamento laterale: un piede esce di lato, l’altro lo raggiunge (i francesi lo chiamano *pas chassé*, il passo “inseguito”), e così via, senza che i piedi si incrocino. Il corpo resta rivolto verso la rete, così tieni gli occhi sulla palla e sull’avversario, pronto a colpire in qualsiasi momento.
È una delle basi del gioco di gambe. Lo usi decine di volte per game, spesso senza pensarci: per spostarti di un metro o due, per regolare la distanza dalla palla o per tornare verso il centro dopo un colpo. Per il quadro completo, consulta la nostra guida al gioco di gambe da fondo campo.
Come si esegue il passo accostato nel tennis?
- Posizione di partenza: posizione atletica, piedi alla larghezza delle spalle, ginocchia piegate, peso sulla parte anteriore dei piedi.
- Spinta: per andare a destra, spingi sul piede sinistro; il piede destro esce verso destra. Al contrario per andare a sinistra.
- Chiusura: il piede sinistro si avvicina al destro, senza toccarlo né incrociarlo, e senza che i piedi sbattano l’uno contro l’altro.
- Resta basso e stabile: mantieni la stessa altezza per tutto il movimento, senza rialzarti tra un passo e l’altro. Spalle leggermente in avanti, braccia che si muovono in modo naturale.
- Fermati e colpisci: chiudi con un appoggio deciso sul piede esterno, pronto a colpire o a ripartire nell’altra direzione.

Perché muoversi in silenzio in campo?
I coach chiedono spesso passi accostati “silenziosi”. Non è una questione di buone maniere:
- Efficienza: un passo rumoroso significa salire e ricadere pesantemente; perdi tempo in aria ed energia all’atterraggio.
- Equilibrio: un gioco di gambe leggero ti permette di cambiare direzione all’istante.
- Meno impatti: atterraggi morbidi risparmiano caviglie e ginocchia, soprattutto sul cemento.
- Concentrazione: uno spostamento fluido lascia la mente libera di leggere il gioco.
Passo accostato o passo incrociato: quale usare?
Il passo incrociato, invece, porta una gamba davanti (o dietro) all’altra. Copre più terreno ma offre meno stabilità durante il movimento. I bravi giocatori combinano i due: passi incrociati per coprire la distanza, poi passi accostati per rifinire la posizione finale.
| Passo accostato | Passo incrociato | |
|---|---|---|
| Distanza | Breve (da 1 a 3 m) | Lunga, palla larga |
| Equilibrio | Ottimo, corpo rivolto verso il gioco | Minore durante l’incrocio |
| Velocità | Moderata | Elevata |
| Uso tipico | Aggiustamento, recupero ravvicinato, volée | Recupero dopo essere stato portato fuori, inseguire una palla larga |
Quali muscoli lavorano con i passi accostati?
- Polpacci: alimentano le spinte rapide dalla parte anteriore dei piedi.
- Quadricipiti: mantengono la flessione delle ginocchia per tutto il movimento.
- Glutei e abduttori: producono la spinta laterale.
- Adduttori: riportano la gamba verso l’interno e frenano il movimento.
- Addominali e muscoli della schiena: stabilizzano il busto per mantenere il corpo dritto e in equilibrio.
Ecco perché i passi accostati sono anche un ottimo esercizio di riscaldamento: attivano gradualmente i muscoli di gambe e busto, migliorano la mobilità laterale e ti preparano ai cambi di direzione della partita. Inseriscili nella tua routine pre-partita.
3 esercizi per allenare i passi accostati
- Passi accostati nel corridoio: vai avanti e indietro a passi accostati nel corridoio del doppio, ginocchia piegate, toccando ogni riga con la mano. 4 serie da 20 secondi.
- Passo accostato e colpo: il coach lancia palle alternativamente 2 m alla tua sinistra e 2 m alla tua destra; ti sposti solo a passi accostati, poi torni al centro.
- Esercizio dello specchio: di fronte a un compagno, segui i suoi spostamenti laterali a passi accostati, restando sempre esattamente davanti a lui. Ottimo per i riflessi.
Nei nostri camp, lo spostamento fa parte di ogni sessione, dal riscaldamento agli esercizi con la palla. Vale per i nostri camp junior del mattino come per i nostri camp per adulti.
I passi accostati lavorano insieme al gioco di gambe a rete e al dritto in corsa, dove ti riportano al centro. Nel metodo Mouratoglou, lo spostamento è un pilastro del gioco, allenato ogni giorno alla Mouratoglou Academy in Costa Azzurra (Biot, vicino a Nizza).
AdultiGiornate intereTutti i livelliPerformance Camp AdultUna settimana di tennis intensivo, 4 giocatori per coach: tecnica, situazioni di gioco, preparazione fisica e mentale.SCOPRI Domande frequenti
Qual è la differenza tra passo accostato e passo incrociato?
Nel passo accostato, i piedi si avvicinano senza mai incrociarsi e il corpo resta rivolto verso la rete. Nel passo incrociato, una gamba passa davanti o dietro all’altra per coprire più distanza. Il primo serve per gli spostamenti brevi e gli aggiustamenti, il secondo per le lunghe distanze.
Bisogna usare i passi accostati a rete?
Sì. A rete gli spostamenti sono brevi e devi restare rivolto verso il gioco: i passi accostati ti permettono di spostarti rapidamente verso la palla restando pronto alla volée. Per una palla più lontana, un ultimo passo incrociato ti aiuta a raggiungerla.
I passi accostati sono utili per il riscaldamento?
Sì, sono un classico: attivano polpacci, cosce, glutei e core, e preparano le articolazioni ai cambi di direzione. Bastano qualche andata e ritorno lungo la rete o la linea di fondo prima di iniziare a colpire.
Quanti passi accostati fare per recuperare?
Non esiste un numero fisso: due-quattro passi accostati bastano di solito dopo una palla moderatamente larga, mentre una palla molto larga richiede prima un passo incrociato, poi passi accostati. L’obiettivo è essere in equilibrio e rivolto verso la rete quando l’avversario colpisce. Lo split step segna la fine del recupero.
Come si allenano i passi accostati in un camp di tennis?
I coach li inseriscono nel riscaldamento, poi negli esercizi da fondo campo con recupero obbligatorio al centro. Vengono corretti con il video: baricentro basso, piedi che non si incrociano mai, passi silenziosi. Al Player Camp Junior, queste routine di spostamento fanno parte di ogni sessione.





