Attrezzatura · Corde
Corde per racchetta da tennis: guida completa alla scelta
Le corde sono l’unica parte della racchetta che tocca la palla: determinano potenza, controllo, effetto e quante vibrazioni arrivano al braccio. Per scegliere, rispondi a tre domande: quale materiale (budello naturale o sintetico), quale costruzione (monofilamento, multifilamento o ibrida) e quale tensione. Un giocatore di circolo si trova quasi sempre meglio con un multifilamento o un nylon morbido che con un poliestere da professionista.

In sintesi
- Due famiglie: il budello naturale (ricavato dall’intestino bovino) e le corde sintetiche (nylon, poliestere, Kevlar).
- Monofilamento o multifilamento: il monofilamento, di solito in poliestere, privilegia controllo, effetto e durata; il multifilamento privilegia comfort e potenza.
- Prima il comfort: più la corda è rigida, più vibrazioni arrivano al braccio. Poliestere e Kevlar sono per braccia robuste e grandi colpitori.
- Un’incordatura ibrida abbina due corde, una per le verticali e una per le orizzontali, per avere il meglio di entrambe.
- Le corde si usurano anche senza rompersi: perdono tensione e vanno sostituite regolarmente.
Perché le corde della racchetta da tennis sono così importanti?
Sono le corde a incontrare davvero la palla. Determinano sensibilità, precisione, potenza ed effetto, oltre allo stress che subiscono le articolazioni e i muscoli del braccio. I giocatori esperti sanno che la scelta della corda conta quanto la racchetta stessa. Per il telaio, leggi la nostra guida su come scegliere la racchetta da tennis.
I principianti tendono a sottovalutare le corde, o non sanno che si deteriorano con il tempo. Anche se non si rompono mai, perdono tensione e vivacità, quindi vanno sostituite a intervalli regolari. Ti spieghiamo ogni quanto nel nostro articolo su quando cambiare le corde della racchetta.
Sul mercato ci sono centinaia di corde, ma rientrano tutte in due categorie: budello naturale e corde sintetiche. Tra i sintetici, è la costruzione (una sola fibra piena o migliaia di microfibre) a fare la differenza più grande.
Il budello naturale: il riferimento per le sensazioni
Molti si stupiscono nello scoprire che il budello naturale è ricavato dall’intestino bovino. Eppure è considerato una delle migliori corde in assoluto, e giocatori come Roger Federer lo hanno preferito. La sua grande elasticità offre potenza, comfort e sensibilità eccezionali, e mantiene la tensione meglio di qualsiasi sintetico.
I limiti: è costoso, sensibile all’umidità e dura meno di un sintetico, soprattutto per chi gioca con molto top spin. Per un principiante o un giocatore occasionale, la differenza rispetto a un buon sintetico è troppo sottile per giustificare il prezzo: guadagnerai molto di più lavorando sulla tecnica. Per un agonista esperto che lo cura, invece, è una scelta eccellente. Approfondisci nel nostro articolo sulle corde in budello naturale.

Nylon, poliestere, Kevlar: quanto valgono le corde sintetiche?
Con i sintetici, i produttori controllano sia i materiali sia il processo, quindi possono progettare corde orientate al comfort, alla durata, alla potenza o all’effetto. Dominano tre materiali di base.
Il nylon: il più diffuso
Il nylon è il materiale sintetico più popolare. La maggior parte delle corde “budello sintetico” e dei multifilamenti è in nylon: a fare la differenza sono la qualità del nylon e il modo in cui è costruito. Morbido, confortevole ed economico, è adatto ai principianti e ai giocatori amatoriali. Leggi il nostro articolo sulle corde in nylon.
Il poliestere: controllo ed effetto
Il poliestere è di solito un monofilamento: una sola fibra uniforme, spesso con un sottile rivestimento per ridurre l’attrito. Offre molto controllo e facilita il top spin, ma è rigido e perde tensione più in fretta. È la corda della maggior parte degli agonisti. Tutti i dettagli nella nostra guida alle corde in poliestere.
Il Kevlar: la massima durata
Il Kevlar è la corda più resistente e più rigida che esista. La usano soprattutto i giocatori che rompono continuamente le corde, quasi sempre in un’ibrida con una corda più morbida per attenuarne la rigidità. Leggi il nostro articolo sulle corde in Kevlar.
| Materiale | Comfort | Potenza | Controllo ed effetto | Durata | Per chi? |
|---|---|---|---|---|---|
| Budello naturale | Eccellente | Eccellente | Buono | Bassa, sensibile all’umidità | Agonisti esperti, braccia delicate, budget più alti |
| Nylon (budello sintetico) | Buono | Buona | Medio | Media | Principianti, giocatori amatoriali, budget ridotti |
| Multifilamento (nylon) | Molto buono | Molto buona | Medio | Da media a bassa | Braccia delicate, chi cerca potenza e tocco |
| Poliestere (monofilamento) | Basso | Media | Eccellente | Molto buona (ma perde tensione in fretta) | Agonisti, grandi colpitori, gioco in top spin |
| Kevlar | Molto basso | Bassa | Buon controllo, poco effetto | Massima | Chi rompe le corde di continuo, solo in ibrida |
Monofilamento, multifilamento, testurizzata, ibrida: quale costruzione?
Oltre al materiale, il modo in cui una corda è costruita cambia completamente il suo comportamento.
- Monofilamento: una sola fibra piena, di solito in poliestere, in genere con un sottile rivestimento protettivo. Obiettivo: controllo ed effetto.
- Multifilamento: centinaia o migliaia di microfibre (nylon o poliammide) raggruppate. Più vivace, meno rigido e molto più confortevole. Leggi la nostra guida alle corde multifilamento.
- Testurizzata: un monofilamento con forma o superficie lavorata (profilo sagomato, rivestimento ruvido) per mordere di più la palla. Babolat RPM Blast Rough ne è un esempio.
- Composita: un mix di materiali diversi in una sola corda per ottenere proprietà specifiche. È più un metodo di fabbricazione che un tipo di costruzione.
- Ibrida: una corda per le verticali, un’altra per le orizzontali.
L’incordatura ibrida, una preferita del circuito
Esistono due grandi famiglie di ibride. Con budello o multifilamento in verticale e poliestere in orizzontale privilegi comfort, vivacità e sensibilità: la configurazione usata a lungo da Roger Federer e Novak Djokovic. Con il poliestere in verticale e una corda morbida in orizzontale, l’accento passa su controllo e durata. Per scegliere e regolare le due tensioni, leggi la nostra guida alle corde ibride.

Come scegliere le corde da tennis in base al tuo profilo
Non esiste la “corda migliore” in assoluto. Decidi in base al tuo stile di gioco e a ciò che manca al tuo tennis. Tieni a mente quattro criteri: effetto, controllo, comfort e durata. La scelta dipende anche dalla racchetta (piatto corde, schema delle corde, rigidità del telaio) e soprattutto dalla tensione.
- Sei un principiante o giochi una o due volte a settimana: nylon o multifilamento, a tensione moderata. Comfort, potenza facile, prezzo ragionevole.
- Ti fa male il gomito o il polso: multifilamento o budello naturale, a tensione piuttosto bassa. Evita il poliestere integrale. Leggi anche il nostro articolo su racchetta e gomito del tennista.
- Colpisci forte con molto top spin: poliestere (o copoliestere), a tensione leggermente più bassa per compensarne la rigidità.
- Rompi le corde ogni settimana: un poliestere più spesso, un’ibrida con poliestere in verticale, o perfino il Kevlar in ibrida se il tuo braccio lo sopporta.
- Vuoi il meglio dei due mondi: un’ibrida poliestere con multifilamento o budello.
E i professionisti? Quasi tutti usano il poliestere o un’ibrida, con tensioni molto personali. Le loro configurazioni sono elencate nel nostro articolo sulle corde dei giocatori professionisti, ma non sono un modello da copiare: un giocatore di circolo non ha né la velocità di braccio né la preparazione fisica di un giocatore del circuito.
In un camp alla Mouratoglou Academy in Costa Azzurra (Biot, vicino a Nizza), la scelta delle corde è una delle regolazioni che i coach possono modificare dopo qualche sessione: il metodo Mouratoglou personalizza anche l’attrezzatura. La nostra guida su quando cambiare le corde della racchetta ti aiuta a mantenere sensazioni costanti. Scopri i nostri camp.
AdultiGiornate intereTutti i livelliPerformance Camp AdultUna settimana di tennis intensivo, 4 giocatori per coach: tecnica, situazioni di gioco, preparazione fisica e mentale.SCOPRI Domande frequenti
Quali corde per racchetta da tennis deve scegliere un principiante?
Un nylon (budello sintetico) o un multifilamento, incordato a tensione moderata. Queste corde sono morbide, delicate con il braccio e danno potenza senza sforzo. Budello naturale e poliestere non servono in questa fase: la differenza di sensazioni è troppo sottile per un principiante.
Qual è la differenza tra corde monofilamento e multifilamento?
Il monofilamento è una sola fibra, di solito in poliestere: offre controllo, effetto e durata, ma è rigido. Il multifilamento riunisce migliaia di microfibre: è più morbido, più confortevole e più potente, ma si usura più in fretta. Il modo migliore per decidere è provarli entrambi.
I giocatori professionisti usano il budello naturale?
Alcuni sì, ma la maggior parte gioca con il poliestere o un’ibrida. Il budello naturale si usa soprattutto in verticale, abbinato al poliestere in orizzontale, per conservare le sensazioni aggiungendo controllo.
Una tensione più alta dà più potenza?
No, il contrario. Una tensione più alta rende il piatto corde più rigido: guadagni controllo ma perdi potenza e comfort. Una tensione più bassa restituisce più energia alla palla.
Quali corde scegliere se giochi molto in un camp o nei tornei?
Una corda resistente e stabile: un poliestere morbido per chi colpisce con molto top spin, un multifilamento o un’ibrida per proteggere il braccio. Soprattutto, arriva con due racchette incordate in modo identico e di recente. Nel Performance Camp Adult, diverse ore di gioco al giorno mettono subito in evidenza le corde stanche.





